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Gay Friendly

gay olocaustoPer gay e lesbiche purtroppo non è scontato scegliere la meta delle vacanze. Il sito americano di viaggi: Spartacus ha studiato il livello di “omofobia” nel mondo. Vediamo quali sono le mete consigliate per l’estate 2017.

Il rispetto nei confronti di qualsiasi essere umano dovrebbe essere la normalità, a prescindere dall’orientamento sessuale, dalle credenze religiose e dal pensiero politico di un individuo. Purtroppo questo non accade ovunque. Alla luce delle terribili notizie giunte dalla Cecenia sui lager per persone gay, risulta necessaria fare riflessione sui luoghi nel mondo in cui le persone lgbtq possono essere libere di viaggiare e quelli da evitare. La classifica del Gay Travel Index 2017 ha presentato una lista dei 194 paesi del mondo ordinata in base alla sicurezza per le persone lgbtq. L’indice considera variabili positive come il matrimonio tra persone dello stesso sesso e l’adozione di bambini e variabili negative come leggi omofobe, fino alla prigione e alle uccisioni. Si va dal primo posto occupato dalla Svezia al 194° della Somalia passando per il 57° dell’Italia. Assurdo ma vero: in più di 70 paesi, l’omosessualità è ancora considerata un reato punibile con la pena di morte come in Arabia Saudita, dove le persone colte in atteggiamenti omosessuali vengono assassinate e vi sono restrizioni per i viaggiatori affetti da HIV. Tra i paesi più omofobi: l’Iran e la Nigeria dove torture e condanne a morte sono praticati con regolarità, l’Afghanistan, la Russia (che scende dalla 134° posizione alla 183°), ma anche, inaspettatamente la Giamaica, nonché la Turchia (dove, secondo uno studio del Pew Research Institute, nove turchi su dieci non vorrebbero avere omosessuali come vicini di casa e il 78% della popolazione dichiara di rifiutare l’omosessualità) e l’India. Sicuramente può essere rischioso viaggiare in diversi paesi dell’Asia e dell’Africa mentre in generale, il Canada e diversi Paesi d’Europa si caratterizzano come le destinazioni più sicure e meno conservatrici.

Info: http://www.spartacusworld.com/gaytravelindex.pdf

Guardando il bicchiere mezzo pieno dobbiamo dire che sono in crescita località e alloggi gay friendly in  diverse città dell’Europa occidentale come Berlino, Stoccolma e Amsterdam. Maggiormente gay friendly in Europa la Svezia, seguita da Regno Unito, Belgio, Paesi Bassi, Francia, Canada, Danimarca, Isola della Riunione, Islanda, Finlandia e Irlanda. Per chi ama l’America Latina una meta sicura è l’Argentina, uno dei primi paesi ad aver introdotto il matrimonio tra persone dello stesso sesso, dove, nella suggestiva Buenos Aires, il quartiere più antico della città è ricco di locali omosex. Rilassato per la comunità lgbt il clima in Messico e in Perù dove a giugno si tengono l’OutfestPerú, un festival cinematografico LGBT, e la marcia del Pride. Per chi è affascinato dall’Oriente, che come abbiamo visto, non è un’area tranquilla per gli omosessuali, una meta invece gay friendly è Taiwan dove per gli uomini c’è una sovrabbondanza di saune, palestre, bar, club gay e la libreria Eslite aperta 24 ore su 24. Le mete “cult” dell’estate lgbtq si confermano le greche Mykonos, una delle prime mete gay-friendly e Lesbo che, grazie ai versi della poetessa Saffo, è diventata meta del turismo lesbo. Le classiche Barcellona e Ibiza propongono una vasta offerta di locali e serate a tema. Città molto aperte e con un’offerta di locali dedicati sono anche la Lisbona del Barrio Alto e Marsiglia con la sua spiaggia nudista di Mont Rose. In Italia è la Versilia il litorale maggiormente gay friendly. In Campania sempre più “in” è il Cilento, in particolare Marina di Camerota.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'Autore
Alessandra del Giudice
Author: Alessandra del Giudice
Giornalista, fotografa, sociologa, attrice, cuoca, artigiana. Fa parte della redazione di Napoli Città Solidale e collabora con il Corriere del Mezzogiorno. Ama le storie e le inchieste: proverbiali i suoi scritti XL. L'eclettica Alessandra talvolta dimentica in quale iperspazio ha lasciato la testa, incorrendo in tragicomiche gaffe. Alice, per gli amici, appena può parte per qualche paese lontano, ma torna sempre nella sua città preferita: Napoli.

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