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Il Senegal a Napoli

SenegalAll’Asilo Filangieri per la rassegna Festibál sbarca il Senegal per un’intera serata, sabato 9 dicembre, dalle 17.00. E se le danze, il cibo e il calore del Senegal vi prendono vi diamo alcuni spunti per visitare il paese.

Anticipato da due incontri preparatori, martedì 28 novembre e martedì 5 dicembre (dalle 19.30 corso di lingua wolof con Gueye Papa Massamba e dalle 21.00 corso di balli mballáh e assikó con Pierre Preira), sabato 9 dicembre all’Asilo, in vico Maffei 4, si balla, si mangia e si canta in senegalese (ingresso con sottoscrizione libera).

Questo il ricco programma:

Dalle 17.00 corsi di: - balli mballáh e assikó con Pierre e Mamy - strumento kora con Jalimansa Haruna Kuyateh - canto con Etienne Diouf - lingua wolof con Gueye Papa Massamba

Dalle 20.00 c’è la cucina della comunità senegalese

Alle 21.30: spettacolo sui Griot; Sons et Lumiere.

Alle 22.15: concerto Festabballo con Assikó Fass Delorme.

senegal 1

E se il Senegal a Napoli vi ha intrigato ecco a voi alcuni spunti per un viaggio indimenticabile.

Il Senegal è molto vario che racchiude in se diverse peculiarità ambientali e culturali dell'intera Africa. Il paese possiede una fascia desertica  a nord con le steppe proprie del Sahel, mentre più a sud si estende la savana; nella sezione meridionale invece compare la foresta tropicale sempreverde. Il territorio è quasi completamente pianeggiante, ad esclusione dei rilievi montuosi di origine vulcanica che formano le isole di Capo Verde. I fiumi più importanti sono il Senegal, che segna il confine settentrionale, il Gambia e il Casamance; tutti gli altri corsi d'acqua hanno carattere torrentizio. A nord le coste sono basse e a sud sono costellate di lagune. L'albero nazionale del Senegal è il gigantesco baobab, diffuso non solo a sud ma anche nelle savane intorno a Thiès e del Sine Saloum e nella stessa zona di Capo Verde.

senegal 3

Dakar, annidata sulla punta di una penisola delimitata da spiagge, questa città caotica, con le sue vie animate, i vivaci mercati e la vita notturna trascina nel suo ritmo. Da non perdere la Grand Mosque, il mercato di Sandaga, e per chi ama l’artigianato la Galerie Antenna di arte contemporanea. Al caos di Dakar fa da contraltare la silenziosa Île de Gorée dal tragico passato patrimonio dell’umanità Unesco ci ricorda la disumanità della tratta degli schiavi. Quest’isola è una perla naturale e un museo a cielo aperto. Il cuore dell’isola è la Maison des Esclaves. Il Senegal settentrionale vede il suo fulcro nella città di Saint-Louis, dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO con splendidi edifici coloniali che ogni anno ospita un interessante festival jazz.  A nord di Dakar, uno spettacolo naturale difficile da dimenticare è il lago Retba, il lago rosa del Senegal che mostra affascinanti riflessi rosa per la presenza della dunaliella salina, una micro-alga che produce un pigmento di colore rosso tenue. Parchi da non perdere sono: Parc national des oiseaux du Djoudj, sito tutelato dall’Unesco e oasi degli uccelli; Parco nazionale del Delta del Saloum e il Parco nazionale di Niokolo-Koba anche esso patrimonio mondiale Unesco: 900 mila ettari dove scorrazzano i grandi mammiferi africani. Infine le Iles des Madeleines: il parco nazionale più piccolo al mondo. Le popolazioni locali credono che l’isola sia infestata da spiriti malvagi, per questo è disabitata. Andando verso sud e attraversando il fiume Casamance, potrete ammirare centinaia di specie di uccelli, dal minuscolo martin pescatore all'elegante fenicottero rosa. Ciò che però resta segreto nei viaggi turistici è l'immenso patrimonio umano del Senegal. "Sconosciuti fino a qualche anno fa i Bedik- racconta Giovanni Simone, guida esperta- sono un popolo di origini misteriose che vive isolato nelle propaggini montuose dell’estremo Nord Est del Senegal. Peul,  i nomadi che si sono sedentarizzati alle pendici dei monti del Fouta e i Bassari con i loro riti animisti ci raccontano un Africa remota oramai quasi scomparsa altrove. Infine la bellezza della Casamance con i Diola gli animisti per eccellenza e le loro case a Impluvium".

© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'Autore
Alessandra del Giudice
Author: Alessandra del Giudice
Giornalista, fotografa, sociologa, attrice, cuoca, artigiana. Fa parte della redazione di Napoli Città Solidale e collabora con il Corriere del Mezzogiorno. Ama le storie e le inchieste: proverbiali i suoi scritti XL. L'eclettica Alessandra talvolta dimentica in quale iperspazio ha lasciato la testa, incorrendo in tragicomiche gaffe. Alice, per gli amici, appena può parte per qualche paese lontano, ma torna sempre nella sua città preferita: Napoli.

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