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Fobie e problemi sanitari causati dagli insetti in viaggio

ragno velenosoNell’articolo “In viaggio con Fobia” abbiamo parlato della fobia degli insetti e di piccoli animali in viaggio. Ora cercheremo di vedere quali sono le precauzioni e i rimedi per difendersi dai problemi sanitari reali causati dagli insetti e da piccoli animali in viaggio.

La fobia degli insetti, detta anche entomofobia o insettofobia, è indicata dal manuale per la classificazione dei disturbi psichiatrici come cause di attacchi di panico veri e propri o disturbi d’ansia. Se una fobia è tale, a poco servirà pensare a precauzioni e rimedi per difendersi dagli insetti o dai piccoli animali causa della fobia stessa e o si sceglierà l’evitamento oppure si potrà intraprendere una terapia cognitivo-comportamentale, che sembra dare risultati soddisfacenti.

Se invece il problema è il ribrezzo e siete dei viaggiatori incalliti sicuramente la vostra voglia di partire sarà più forte della paura. Chiaramente potrete prendere delle precauzioni, che vi suggeriremo in seguito, per evitare di venire a contatto diretto con il vostro demone.

D’altra parte ci sono insetti o animali realmente pericolosi per la salute e in questo caso averne paura è assolutamente sano perché vi mette in condizione prevenire rischi e informarvi su come comportarvi se vi capita un incontro spiacevole in viaggio. In questo senso una fonte ricca di consigli e informazioni scientifici è Viaggiare Sicuri, il sito della Farnesina.

Scarafaggi nel Mondo

Fobia a parte, tutti gli scarafaggi sono potenzialmente pericolosi dato che veicolano diversi agenti patogeni e non sono facilmente eliminabili: scarafaggi e scorpioni sarebbero gli unici animali in grado di sopravvivere in una zona radioattiva in seguito a degli esperimenti atomici. Le precauzioni valide per gli scarafaggi sono quindi valide per la maggior parte degli altri insetti.

Precauzioni:

  • Tenete ben chiuse le valigie e chiudete le scarpe in un sacchetto chiuso ermeticamente per evitare spiacevoli sorprese.
  • Tenete ben chiuso ermeticamente il cibo. Chiaramente non basta metterlo in alto visto che gli insetti possono raggiungerlo ovunque. L’unico luogo sicuro è il frigorifero se c’è in camera. Ovviamente anche la spazzatura va sigillata.
  • Tenere una luce accesa durante la notte può essere un deterrente ma dipende da quanto lo scarafaggio sia più o meno abituato alla luce.
  • Aglio, tanaceto, anice, bacche di sambuco, foglie di menta, rami di foglie di alloro, il profumo delle conifere risultano insopportabili per scarafaggi e altri insetti, quindi si possono portare con sé oli essenziali e utilizzarli soprattutto per profumare le lenzuola, il cuscino e il letto.
  • L’acido borico uccide le blatte in modo naturale. Se fate una miscela di bicarbonato e zucchero le blatte attratte dallo zucchero ingeriranno la miscela morendo.
  • In viaggio usate sempre una zanzariera a fitte maglie che avrete ben rimboccati sotto il materasso. È vero che le blatte si schiacciano passando ovunque ma limiterete le percentuali di impatto ed eviterete che un insetto vi cada addosso durante il sonno.

1 blatte giganti

Insetti e serpenti velenosi

I viaggiatori che si recano in aree tropicali, subtropicali e desertiche devono sapere che è possibile trovare serpenti, scorpioni e ragni velenosi; è quindi, consigliato prima di intraprendere un viaggio in queste aree informarsi circa gli eventuali rischi.

Il morso dei serpenti può determinare alterazioni della sensibilità, parestesie, debolezza e paralisi, inclusa quella dei muscoli respiratori.  Il veleno inoculato con il morso, può determinare spesso delle alterazioni a livello della coagulazione del sangue con possibile evoluzione in emorragia e conseguenze sul sistema circolatorio.

In seguito al morso degli scorpioni si possono manifestare sintomi quali dolore locale, parestesie, disfunzioni del sistema neuromuscolare con crisi epilettiche, nausea, vomito, ipertensione, tachicardia e problemi respiratori.

I ragni in generale sono innocui, ad esclusione di alcune specie pericolose per l’uomo. Il veleno dei ragni è costituito da una sostanza che provoca danni al sistema nervoso, causando forti dolori, spasmo muscolare con disfunzione nervosa e necrosi dei tessuti. Alcuni ragni come le tarantole, possono provocare un’irritazione grave della pelle tramite i peli contenenti tossine.

Precauzioni generali:

  • Seguire sempre i consigli di una guida esperta se si è in zone selvagge.
  • Usate un abbigliamento protettivo adeguato, stivali e pantaloni lunghi, prestando grande attenzione specialmente di notte, quando i serpenti sono più attivi.
  • Evitate di camminare scalzi durante la notte e calzare sempre scarpe che coprono anche la caviglia.
  • Controllare sempre le scarpe prima di indossarle al fine di evitare brutte sorprese e chiuderle in una busta ermetica di notte.

Cura

  • Se si è punti o morsi da un animale velenoso si raccomanda di recarsi immediatamente al centro sanitario più vicino. Intanto mantenete la calma, immobilizzare l’arto e ridurre al minimo l’attività fisica per diminuire la necrosi dei tessuti e ritardare l’assorbimento del veleno.
  • Nel caso in cui gli spostamenti siano troppo lunghi si consiglia di applicare una benda all’estremità morsa evitando di bloccare la circolazione. Altre azioni quali incisione, suzione, torsione e compressione sono pericolose e dunque da evitare.
  • Il primo trattamento delle punture di scorpioni e ragni è il controllo del dolore locale con l’applicazione di ghiaccio per 30 muniti, ponendo un pezzo di stoffa tra il ghiaccio e la pelle; sono anche utili gli antiinfiammatori orali.

2 Api e vespe

Api e vespe: attenti se siete soggetti allergici

Le punture delle api e quelle delle vespe sono relativamente simili, con una grande eccezione. Il pungiglione dell’ape è dotato di uncini, quindi dopo la puntura resta conficcato nella ferita (e l’ape muore). Invece, il pungiglione delle vespe è liscio, quindi possono pungere molte volte senza che si stacchi dal corpo dell’insetto.  In ogni caso non è così scontato essere punti: le api e le vespe pungono l’uomo solo per proteggere il loro alveare quindi se non vengono infastidite, non daranno fastidio. Quando avviene comunque una puntura di ape o di vespa è un evento traumatico, ma lo è maggiormente se si è soggetti allergici. I segni di una reazione allergica generalizzata si manifestano rapidamente e sono: sensazione di malessere, sensazioni di formicolio e capogiri, prurito e orticaria generalizzati, tumefazione delle labbra e della lingua, sibili e respirazione difficoltosa, collasso e perdita di coscienza. Chiunque manifesti uno qualsiasi di questi sintomi deve recarsi immediatamente al pronto soccorso. Coloro che in passato hanno manifestato una risposta allergica generalizzata, molto probabilmente ne avranno nuovamente una dopo un’altra puntura. Ma persone che non hanno mai avuto una reazione allergica a punture precedenti manifestano una reazione allergica generalizzata a una puntura successiva. Fortunatamente, è poco probabile che tale prima reazione sia una di quelle fatali.

Precauzioni:

  • Evitare di indossare colori brillanti, profumi o spray per capelli.
  • Api e vespe sono volatrici piuttosto lente, la maggior parte delle persone può allontanarsi da loro semplicemente camminando rapidamente.
  • Le persone che sanno di essere allergiche devono sempre avere accesso a un autoiniettore di adrenalina, un dispositivo portatile che inietta un farmaco quando viene premuto contro la pelle, non è necessario sapere come “fare un’iniezione”. L’adrenalina (o epinefrina) è un farmaco per trattare le reazioni allergiche e può essere un salvavita. Utilizzare l’autoiniettore al primo segno di una reazione allergica.

Cura:

Se si è un soggetto allergico utilizzare l’autoiniettore e recarsi al pronto soccorso.

Se non è presenta alcun segno di una reazione allergica generalizzata:

  • Rimuovere il pungiglione usando un oggetto con il bordo smussato il più velocemente possibile. Raschiare delicatamente tutta l’area interessata con un oggetto con il bordo smussato, come una carta di credito o un coltello da burro, è il modo migliore per eliminare il pungiglione. Evitare di utilizzare pinzette o qualsiasi altra cosa che potrebbe perforare o spremere l’apparato velenifero e far peggiorare i sintomi.
  • Applicare un impacco freddo e usare un antistaminico per via orale o applicato sotto forma di crema che può contribuire ad alleviare il prurito e la tumefazione.
  • Mantenere l’area in posizione elevata così da ridurre la tumefazione.

3 zanzara tigre

Le zanzare vettore di malattie

La malaria è una malattia infettiva provocata da plasmodi (P.falciparum, P.vivax, P.malaria, P.ovale e l’ultimo in termini cronologici P. knowlesi) che sono parassiti, la malattia è veicolata all’uomo da zanzare (Anopheles). Se la zanzara è infettata dal plasmodio, pungendo l’uomo rappresenta il “vettore” (veicolo) di contagio. Le zanzare Anopheles pungono abitualmente nelle ore di oscurità, cioè prima dell’alba e dopo il tramonto per tutta la notte. I sintomi iniziali sono assolutamente indistinguibili da quelli di una infezione febbrile banale e sono caratterizzati da febbre con brividi, sudorazione, mal di testa, dolori muscolari, mal di schiena, tosse, nausea, vomito e diarrea. Si trasmette sempre e solo tramite contagio di zanzare, mai per contagio interumano diretto. Al momento non esistono vaccini contro la malaria. Circa 3 miliardi di persone vivono in aree malariche (107 tra paesi e territori in cui la malaria è endemica). Ogni anno sono circa 500 milioni i casi di malaria nel mondo, e un milione e duecentomila i morti per malaria ogni anno. Di questi circa un milione sono bambini al disotto dei 5 anni, l’80% dei quali vivono in africa, l’Africa paga il tributo più alto (800.000/anno) alla malattia.

La dengue è la patologia trasmessa da vettore (Aedes aegypti o con minor efficienza anche A. albopticus o zanzara tigre) con il maggior incremento del numero di casi nei paesi tropicali e subtropicali negli ultimi anni rappresentando una minaccia per oltre 2,5 miliardi di persone in 100 Paesi e registrando un incremento del numero di casi di circa 30 volte nel corso degli ultimi 50 anni. La zanzara punge prevalentemente durante le ore diurne sia all’interno che all’esterno delle abitazioni ed è comune nelle aree urbane. La dengue è di solito assente ad altezze superiori a 1.500 metri.

La malattia da virus ZiKa è una malattia trasmessa attraverso la puntura delle zanzare del genere Aedes come Dengue e Chikungunya. La zanzara punge prevalentemente durante le ore diurne sia all’interno che all’esterno delle abitazioni ed è comune nelle aree urbane. Oltre alla trasmissione tramite le zanzare, ZIKV può essere trasmesso per via sessuale e la trasmissione di ZIKV da trasfusione è teoricamente possibile - il 3% dei donatori di sangue che erano asintomatici nel momento della donazione furono trovati positivi alla PCR durante l’epidemia di ZIKV in Polinesia Francese.

Dal 2015 un’epidemia di virus Zika si sta diffondendo nelle Americhe, Africa (Capo Verde) e Estremo oriente. I sintomi principali sono febbre associata a rash maculo-papulare (che spesso ha inizio sul viso e quindi si diffonde a tutto il corpo), artralgie con possibile tumefazione articolare (generalmente delle piccole articolazioni di mani e piedi), iperemia congiuntivale o congiuntivite bilaterale non purulenta, e sintomi generali aspecifici quali mialgia, astenia e cefalea. La sintomatologia, assente nel 75% dei casi oppure lieve e di breve durata (2-7 giorni) si manifesta dopo un periodo di incubazione di 3-12 giorni. L’associazione con le complicanze neurologiche quali la sindrome di Guillain-Barré è fortemente sostenuta da evidenze epidemiologiche.

Il virus Zika può essere trasmesso anche dalla madre infetta al feto durante la gravidanza. L’anomalo incremento di casi di microcefalia nei neonati del nord-est del Brasile così come dei casi di infezione da ZIKV, ha posto l’attenzione su un possibile link tra le anomalie congenite del sistema nervoso centrale e l’infezione da ZIKV contratta durante la gravidanza. Pertanto vi è una crescente evidenza che l'infezione da virus Zika durante il primo e secondo trimestre è associata ad un aumento del rischio di malformazioni del sistema nervoso centrale del feto . L'infezione da virus Zika dovrebbe essere considerato come un rischio per tutta la durata della gravidanza. L'elenco delle zone colpite nel corso degli ultimi nove mesi è consultabile alla pagina: http://ecdc.europa.eu/en/healthtopics/zika_virus_infection/zika-outbreak/Pages/Zika-countries-with-transmission.aspx

Prevenire le punture:

Se possibile scegliere di viaggiare durante la stagione secca.

  • Non vi sono misure di profilassi efficaci per la puntura di zanzara se non l’uso di repellenti cutanei, da disporre periodicamente sulla pelle scoperta negli orari di maggiore attività degli insetti (il tramonto o la notte per la malaria, il giorno per la dengue e la zika). Se non si è sicuri di trovare prodotti anti-zanzare nel Paese di destinazione, portarne una scorta dall’Italia; informarsi sulla disponibilità di prese elettriche, del tipo e sul voltaggio della corrente. La N,N-diethyl-m-toluamide o DEET è il più efficace topico repellente disponibile e con il più ampio spettro d'azione (zanzare, zecche, mosche). È distribuito in confezioni contenenti concentrazioni variabili tra il 7 ed il 20%. Concentrazioni ≤ 10% sono indicate per i bambini fino ai 12 anni di età (il numero di applicazioni giornaliere dipende dall’età del bambino), mentre le confezioni a concentrazione maggiore (per un massimo di 4-5 applicazioni nelle 24 ore) sono indicate per gli adulti. La maggiore o minore concentrazione non influisce sull’attività del repellente ma sulla durata d'azione (in media 2-3 ore). La sicurezza dell'impiego in gravidanza di questo presidio non è stata fino ad ora stabilita con certezza.
  • Indossate abiti con maniche lunghe e pantaloni lunghi di colore chiaro/coloniale.
  • Le zanzariere sul letto sono essenziali, specie se pre-trattate con permetrina, se si dorme in stanze senza schermo alle finestre o con le porte aperte. La grandezza delle maglie è fondamentale; maggiore è la larghezza maggiore sarà la possibilità per le zanzare di penetrare il foro.
  • Utile ad allontanare gli insetti anche l’aria condizionata e la ventilazione della camera. La diminuzione della temperatura e le correnti d’aria riducono notevolmente l’attività delle zanzare
  • Appena entrati nella stanza spruzzare prodotti insetticidi a base di permetrina, tetrametrina o deltametrina, sotto il letto, gli armadi, negli angoli e nei recessi degli apparecchi sanitari e sulla tenda della doccia. Questa operazione deve essere compiuta di giorno, per poter aerare successivamente la stanza; ricordarsi che diverse specie di zanzara pungono anche di giorno e trasmettono altre malattie (febbre gialla, dengue).
  • Per quel che riguarda l’assunzione di farmaci adatti (profilassi farmacologica o chemioprofilassi antimalarica) bisogna sempre consultare un ambulatorio di malattie del viaggiatore.

Curare

Le cure e la prevenzione sanitaria per malattie quali la malaria, la dengue o la zika devono assolutamente essere prescritte da medici. L’unico consiglio possibile è quindi parlare con un medico di fiducia qualche mese prima di partire per un paese tropicale e recarsi nell’ospedale più vicino se si verificano i sintomi descritti sopra in viaggio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'Autore
Alessandra del Giudice
Author: Alessandra del Giudice
Sociologa, giornalista pubblicista e appassionata di fotografia, è specializzata nel giornalismo sociale e di viaggio.

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