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Il carnevale alle Canarie

copertina canarieFebbraio è uno dei mesi più freddi e tristi dell’anno, sarà per questo che esiste il carnevale a riscaldare gli animi? Non male sarebbe comunque festeggiarlo al caldo. Daniela Ruggiero ci racconta le sue “Isole Fortunate” e uno dei carnevali più belli del mondo.

 

Viaggiatrice, guida turistica, esperta di scambi culturali e linguistici (gestisce insieme a Vanna Mele e Mohammed Butto l’associazione Tecla, che ha inventato il famoso “aperilingua” partenopeo) Daniela Ruggiero ha studiato per oltre due anni alle Canarie che sono un po’ la sua seconda casa infatti appena può ci torna. Ecco i suoi consigli e segreti per spezzare il freddo gelido di febbraio con un viaggio indimenticabile.

0 carnevale

Le Canarie: alcune curiosità per orientarsi

Le canarie sono sette: Tenerife 2 034,21 km² (capitale Santa Cruz de Tenerife); Fuerteventura 1 659,71 km² (capitale Puerto del Rosario); Gran Canaria 1 560,10 km² (capitale Las Palmas de Gran Canaria); Lanzarote (La Graciosa) 845,90 km² (capitale Arrecife); La Palma 708,26 km² (capitale Santa Cruz de la Palma); La Gomera 369,74 km² (capitale San Sebastián de la Gomera); El Hierro 268,70 km² (capitale Valverde).

“Ogni isola è un microcosmo a parte- racconta Daniela -. Le isolo furono vittime di un turismo spropositato dagli anni ’60 e poiché sono sottoposte ad un regime fiscale esclusivo molti italiani si sono trasferiti là ed hanno aperto delle attività commerciali, cosa che oggi non è più così semplice, infatti sono più i pensionati a fare questa scelta. Oggi il turismo di massa si è riconvertito in turismo eco sostenibile.

Poiché il clima è mite tutto l’anno, con estati molto calde – anche in questo momento grazie all’onda di calore africana si può andare a mare-, si conduce una vita all’aperto, nella natura, si fanno molti trekking e sport acquatici. Si mangia tardi, i piatti tipici sono semplici e genuini, come le papas arrugadas, patate cotte nel sale e il mojo picon, una salsa con peperone verde o rosso con cui si condisce carne e pesce. Molti alimenti vengono cotti con mango, papaya e avocado. Si bevono succhi e frullati e si mangia molto pesce.

Alle canarie c’era una popolazione oriunda quasi del tutto sterminata dai colonizzatori: i Guance originari dell’Africa sub Sahariana e del nord del Marocco. Infatti anche se il canario tipo, avendo avuto influenze olandesi, inglesi e spagnole, ha capelli castani e pelle non scura, ci sono anche canari dalla pelle molto scura che discendono dagli abitanti originari. Da sempre parte della Spagna, le canarie hanno visto l’emigrazione verso Cuba, Portorico, Venezuela e Uruguay. Molti esuli sono poi tornati infatti l’isola è influenzata culturalmente dall’America Latina. Non a caso si parla un dialetto simile al venezuelano.

Da un punto di vista politico c’è un movimento separatista di destra osceno, ma la capitale di Tenerife è guidata dal primo sindaco donna del Partito Popolare”.

1 Tenerife

I carnevali delle canarie

Febbraio è il mese in cui alle Canarie esplode il carnevale o meglio ben tre carnevali nelle capitali di Tenerife, Gran Canaria e La Palma “che non hanno nulla da invidiare a quelli dell’America Latina”.

“A  Santa Cruz de Tenerife e a Las Palmas de Gran Canaria – continua Ruggiero - vengono eletti il re e la regina del carnevale, ci sono la murgas, un teatro di strada, e los tablados, delle messe in scena, ossia si fanno delle rappresentazioni allegoriche e satiriche sulla storia delle isole. Santa Crux de la Palma è famosa per il suo carnevale de los indianos: le persone si travestono di bianco e si lanciano la farina per ricordare gli esuli canari partiti per l’America Latina, in particolare per Cuba e Portorico che tornavano in patria portando grano e mais. E’ un modo di conservare il ricordo del contro esodo nella memoria comune”.

2 Canarie

Tenerife: paradiso naturale

“E’ bellissima – continua la viaggiatrice -, il sud è molto turistico, il nord è poetico ha gli colori straordinari colori della vulcanica. Il vulcano Teide è circondato dal mare di nuvole a 3000 metri, ma se si decide di arrivare in cima il viaggio per arrivarci attraversa un paesaggio che cambia ogni 500, 600 metri: si va dal Gran Canion, alla foresta fino al deserto roccioso. Sono favolosi i trekking alla valle dei Masca e valle dell’Inferno.

Tenerife è ricca di spiagge molto belle: a nord, Benijo, Los Patos a nord o la meravigliosa spiaggia di faro di punta de Teno. Nel sud c’è Playa de la Tejita, los Abrigos.

Anche da un punto di vista architettonico Tenerife è spettacolare: il centro storico coloniale di San Cristobal la Laguna è patrimonio dell’Unesco, ma ci sono anche tanti altri paesini tipici da vistare: Garachico, Tacoronte, Candelaria.

Cose da fare assolutamente a Tenerife sono: bere un aperitivo sulle terrazze della spiaggia de Las Teresitas; mangiare alla Confradia de los pescadores a Candelaria; fare un bagno al tramonto alla Caleta. Inoltre bisogna partecipare almeno una volta ad una romerìa, una festa tipica. Ce ne sono varie, la mia preferita è quella di Tegueste dove spesso ho festeggiato il mio compleanno a fine aprile”.

3 Canarie

La Gomera

“E’ un’isola che si può visitare facilmente in un paio di giorni, famosa per i canyon e i sentieri nella natura oltre che per il silbo gomero ovvero un fischio con cui le persone comunicavano da una valle all’altra proprio perché l’isola è piena di burroni che tagliano un luogo dall’altro”.

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Gran Canaria: grandi spazi tra mare e montagna

“Il centro storico della capitale Las Palmas de Gran Canaria, coloniale, è bellissimo e ha un’atmosfera cubana. L’isola ha tante vaste spiagge come Guigui, Melonera e Amadores. Il nord è noto per i bellissimi trekking: alla fabbrica del rum Arehucas e al  Roque de los Muchachos, ad esempio. Da non perdere è la festa de la Rama ad Agaete”.

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Fuerteventura e Lanzarote: le isole più africane

Le isole più vicine all’Africa sono Famose per influenza latino americana, il buon pesce e i formaggi tipici.

Lanzarote “è una fortezza appoggiata sul mare, qui ha vissuto Cesar Manrique, artista, architetto, pittore e scultore epoca di Picasso. Ha lasciato la casa museo con lo splendido giardino di cactus e il jameos de agua.  Ci sono anche belle spiagge come Pappagallo e non bisogna perdere una visita all’isoletta disabitata la Graziosa con la sua montagna amariglia, è patrimonio dell’Unesco. Altre bellezze naturali sono il vulcano con il parco Timanfaya. Da provare il vino Malvasia prodotto sulle terrazze ricavate dalla terra vulcanica”.

Fuerteventura  “è ’ l’isola più lunga delle Canarie, nota per le dune sabbiose è il paradiso del surf e degli sport acquatici. Da non perdere la spiaggia del Coniglio e la riserva naturale di Jandia, regno dei naturisti”.

6 lanzarote

El Hierro e i lapas

“Hierro è l’isola più piccola e lontana delle 7 canarie. C’è una natura selvaggia infatti è abitata da conigli e scoiattoli più che da esseri umani. Gli abitanti parlano “cantando” e si mangia tanto pesce soprattutto sardine e las lapas favolosi frutti di mare carnosi”.

7 lanzarote casa di marique

Informazioni Pratiche

Volare: da Napoli volo diretto easjet per Tenerife tre volte a settimana in andata e in ritorno: martedì, giovedì e domenica.

Alloggiare: “Ci sono molti appartamenti vacanza, pochi i b&b soprattutto a Tenerife, i prezzi non sono cari soprattutto prenotando con anticipo”.

Spostarsi: “Le compagnie di navigazione meno care per spostarsi da un’isola all’altra sono: la Binter canaria e Siete Islas, se compri con anticipo puoi anche pagare 50 euro andata e ritorno. Va considerato però che le distanze in termini di tempo variano molto: tra Lanzarote e Tenerife ci vogliono 8 ore in nave lenta, mentre tra Tenerife e Gran Canaria 3 ore in nave veloce, tra Tenerife e la Gomera 1 ora di nave veloce.

Per gli spostamenti interni c’è la guagua, l’autobus, come lo chiamano i canari, a Tenerife anche il tram”.

Tempistica: “Per vederle tutte ci vogliono una ventina di giorni. Se si ha meno tempo si può pensare di vedere in una settimana- dieci giorni Tenerife, Gran canaria e la Gomera e in un altro viaggio visitare Lanzarote e Fuerteventura che stanno di fronte. Le più lontane sono la Palma e Hierro più visitabili partendo da Tenerife, ma lontanissime da Fuerteventura e Lanzarote”.

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Le fotografie sono di Daniela Ruggiero.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'Autore
Alessandra del Giudice
Author: Alessandra del Giudice
Sociologa, giornalista pubblicista e appassionata di fotografia, è specializzata nel giornalismo sociale e di viaggio.

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