Mercoledì, 21 Febbraio 2024

Monica di Artinà Atelier, il costume storico per resistere al grigiore dei nostri tempi

Quando l’hobby  del teatro incontra la passione per il disegno può nascere una professione: Monica Fiorito è la fondatrice di Artinà Atelier, attività imprenditoriale napoletana attiva da 17 anni specializzata in moda storica e, da alcuni anni, anche in abiti da cerimonia.

“L’amore per il disegno nasce quando ero poco più che una bambina – racconta la stilista – L’ho poi riscoperto in età adulta grazie al teatro, quando ho iniziato a recitare con una compagnia filodrammatica. Mi sono quindi impegnata negli studi di grafica e illustrazione e, unendo queste due passioni, mi sono creata una professione”. L’Atelier lavora molto con il teatro e con il cinema a livello nazionale. Non sono, infatti, molte le aziende che offrono questo tipo di servizio “Lavorare nella moda storica non è semplice. È necessaria una prima fase di studio, fra testi scritti, archivi fotografici e opere pittoriche. Soprattutto quando mi approccio con epoche molto lontane i dipinti sono molto d’aiuto”. Uno studio attento è necessario per non incorrere in errori storici. “In Tv, al cinema o anche al teatro si notano spesso anacronismi quando si tratta di costumi – prosegue Monica – ad esempio, le tinte sgargianti: fino agli anni ‘50 era raro vedere la gente comune vestire con colori accesi perché non c’era la colorazione chimica dei giorni nostri. Il colore era anche un discrimine per il ceto sociale: i ricchi potevano permettersi lavorazioni più raffinate e costose e vestivano quindi abiti dai colori più accessi, le persone più povere erano dimesse anche cromaticamente”.

Proprio con l’intento di compiere un salto indietro nel tempo Artinà Atelier è promotore di “Sinatra & Carosone – atmosfere napoletane anni ’50”, una serata di gala ospitata al Bertolini’s Hall e che vedrà il cantante Giuseppe Gambi impegnato in un concerto in onore di due grandi della musica di tutti i tempi. “L’evento è un modo per rendere omaggio a due figure importantissime nel panorama musicale degli anni ’50, Frank Sinatra e Renato Carosone. Tutti gli ospiti dovranno partecipare in abiti Anni ‘50: gli uomini in smoking le donne in abito da sera. Eccezionalmente per questa occasione, l’atelier mette a disposizione dei partecipanti abiti a noleggio con uno sconto del 50%. Ciò per dire che non è necessario spendere un patrimonio per vestirsi da gran sera ma sicuramente c’è bisogno di un po’ di impegno”. Ed è forse proprio l’impegno che manca, secondo la stilista, alle nuove generazioni. “Cappelli, guanti e spille: erano accessori imprescindibili prima degli anni ’70. Dicevano molto di chi li indossava. Oggi andiamo sempre di corsa e prediligiamo un look casual e a volte disadorno. Sono i dettagli che parlano di noi, della nostra personalità. Sono un modo per distinguerci dalla massa”.

Chiara Reale
Author: Chiara Reale
Si occupa di promozione, strategia di comunicazione e management nel settore arte e cultura. Cura mostre di arte contemporanea ed eventi culturali.

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