Mercoledì, 21 Febbraio 2024

Sir Thomas More, Shakespeare a Napoli

E se al nome di “Shakespeare” rispondesse, più che l’identità certa di un genio indiscusso, un tessuto di relazioni e di lavoro comune? Parte da qui il volume “Sir Thomas More” di Shakespeare (e altri: Anthony Munday, Henry Chettle, Thomas Heywood, Thomas Dekker), curato e tradotto da Nadia Fusini e Iolanda Plescia, che sarà presentato a Napoli mercoledì 29 novembre 2023, alle ore 17, nel foyer del Teatro Mercadante.

Interverranno, con le curatrici, il filosofo Gennaro Carillo e Antonello Cossia, cui sarà affidata la lettura di brani tratti dal libro. Modera Roberto D’Avascio.

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili. 

Il libro

E se al nome di “Shakespeare” rispondesse, più che l’identità certa di un genio indiscusso, un tessuto di relazioni e di lavoro comune? Il Sir Thomas More è forse l’esempio più lampante di tutto ciò; scritta a più mani da noti drammaturghi del tempo come Anthony Munday, Henry Chettle, Thomas Dekker e Thomas Heywood, quest’opera conserva l’importante impronta di Shakespeare, il quale intervenne nella revisione del testo con una scena molto significativa, che risuona ancora oggi come un monito a riconoscere la libertà di coscienza e il diritto all’asilo degli immigrati “economici”, o di altra natura.

L’accoglienza dell’estraneo/straniero/alieno, e dunque dell’altro punto di vista, e il rispetto delle differenti dinamiche della coscienza individuale non possono che essere la cifra di quell’uomo libero che è stato Thomas More, condannato a morte da Enrico VIII sulla pubblica piazza per essersi rifiutato al giuramento richiesto dal re, che tanto lo aveva amato. Per tali controverse vicende, i cui strascichi erano ancora ben vivi all’epoca in cui il testo fu scritto, More era un personaggio ingombrante, sì che dedicare proprio a lui un’opera teatrale era un passo rischioso e molto azzardato – la materia tanto incandescente da suscitare la censura.

Ora un testo complesso e per certi versi misterioso, il cui fascino è, se possibile, reso ancora più forte dagli enigmi e dalle incertezze che lo circondano, ritorna, presentato in una nuova traduzione attenta a cogliere e portare in superficie le diverse voci che lo compongono.

Author: Redazione

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