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Sonni tranquilli con il materasso ecosostenibile

materassiChe si soffra di insonnia o si cada in una sorta di coma irreversibile appena messa la testa sul cuscino, il “sonno dei giusti” è proprio solo di coloro che a dove dormono ci pensano.

In Italia vengono dismessi circa cinque milioni di materassi all'anno, che finiscono spesso in discariche anche se, in teoria, le direttive europee vietano tale procedura.

Un vero spreco se consideriamo che i singoli elementi che compongono il materasso sarebbero facilmente recuperabili: il tessuto di rivestimento, l'imbottitura, il feltro, il lattice, il poliuretano espanso e le molle in acciaio potrebbero generare nuovi prodotti se inseriti correttamente nelle apposite filiere, dal settore del tessile e dell'arredamento a quello edile e siderurgico. Si stima che sarebbe possibile recuperare fino al 90% dei materiali, con un conseguente risparmio di oltre tredicimila tonnellate di CO₂ ogni diecimila tonnellate di materassi trattati.

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Secondo l'integrazione apportata nel 2007 al protocollo di Kyoto, L'Europa sarebbe dovuta arrivare entro il 2020 ad una riduzione del 20% della produzione di gas serra, il raggiungimento del 20% di energia prodotta da fonti rinnovabili e la riduzione del 20% del consumo di energia. Ci troviamo nel 2019 e tali accordi sono stati disattesi, tuttavia il comparto industriale e manifatturiero hanno iniziato, anche se lentamente, ad adeguarsi alla nuova politica economica. Il problema è stato preso in considerazione anche nel settore dei materassi: le aziende più avvedute infatti già utilizzano materiali a basso impatto ambientale nella produzione dei propri prodotti.

Un esempio da seguire viene dalla Francia e precisamente da Limay, Comune di circa 17mila abitanti dell’ ÎledeFrance, dove che da qualche anno l'azienda di smaltimento dell'imprenditore Frank Berrebi sta sperimentando una filiera di recupero dei materassi ad impatto zero. L’azienda si preoccupa di estrarre le materie prime riutilizzabili, destinate soprattutto al settore dell'edilizia e dell'industria metalmeccanica. Oltre tredicimila materassi sono così lavorati recuperando, fra l'altro, tessuti, feltro, latex e componenti utili nella realizzazione dei prodotti più vari. Ci auguriamo tutti che tale procedura sia presto “copiata” in un circolo virtuoso che ci faccia dormire davvero sonni più tranquilli.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'Autore
Chiara Reale
Author: Chiara Reale
Si occupa di promozione, strategia di comunicazione e management nel settore arte e cultura. Cura mostre di arte contemporanea ed eventi culturali.

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