Martedì, 06 Dicembre 2022

Dati Istat: chiamate al numero antiviolenza 1522 primo trimestre 2022

In occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, il 25 Novembre 2022, le blogger di Angolodonne.it hanno elaborato i dati raccolti dall’Istat sulle chiamate al 1522 il numero antiviolenza a cui tantissime donne (ma anche, in piccolissima parte,  uomini) continuano a rivolgersi.

La violenza contro donne e ragazze continua a essere un fenomeno preoccupante in tutto il mondo: una donna su tre subisce qualche tipo di violenza di genere e ogni 11 minuti una donna o una ragazza viene uccisa da un familiare.

Vediamo il quadro della situazione analizzando i dati forniti dall’Istituto Nazionale di Statistica.

Rapporto ISTAT: il picco di violenze durante il lockdown.

Le chiamate raccolte al numero antiviolenza prendono in considerazione i dati raccolti a partire dal 2018, che seguono un andamento gradualmente in discesa almeno fino al 2020, quando sono state registrate 2.103 richieste di aiuto.

Il quadro sembra essere rapidamente precipitato in concomitanza con il lockdown, che ha portato le donne a trascorrere molto più tempo in casa, aggravando molte delle dinamiche familiari che sfociano in azioni violente. A partire dal primo trimestre del 2020 le chiamate al 1522 aumentano vertiginosamente, fino a toccare il picco delle 4.310 chiamate annue all’inizio del 2021.

Dati Istat chiamate al numero antiviolenza 1522 primo trimestre 2022 1

 La situazione sembra poi “normalizzarsi” nel corso del 2021, registrando una diminuzione dei casi, che scendono  alle 2.966 segnalazioni del 2022.

- L’identikit delle vittime

- Chiamate da vittime per regione di provenienza:

Il report ISTAT rivela molte altre informazioni circa le donne che denunciano gli abusi subiti. La regione che ha il triste ruolo di capofila è la Lombardia, con 495 chiamate registrate nel primo trimestre nel 2022, seguita da Lazio (388) e Campania (295). All’estremo opposto Basilicata (16), Molise (13) e Valle d’Aosta, anche per via della bassa densità abitativa di queste piccole regioni.

- Genere vittime di violenza:

A dimostrazione del fatto che non sono soltanto le donne a subire la violenza di genere, c’è il dato che anche il 2% degli uomini si è rivolto al numero antiviolenza nel primo trimestre del 2022, a fronte del 97,9% delle donne. Quella nei confronti degli uomini è una violenza considerata ancora un tabù nella nostra società, per via dell’impostazione patriarcale tipica dell’Occidente, motivo per cui gli uomini fanno ancora più fatica a denunciare queste situazioni.

- Vittime per tipo di rapporto con l’autore della violenza:

Il fatto che si tratti soprattutto di violenze domestiche, è dimostrato dal fatto che il maltrattante è il marito/moglie della vittima nel 31% dei casi, ma anche il suo convivente nel 13,9% dei casi e l’ex partner nel 10,9%.

Purtroppo, tra gli autori degli abusi spiccano anche i genitori (5,3%), i figli (4,3%), fratelli e sorelle della vittima (2,7%).

- Le violenze sulle donne in presenza di figli

Le vittime che nel primo trimestre del 2022  hanno segnalato gli abusi sono perlopiù vittime senza figli (37,8%), seguite dalle vittime con figli minori (30,1%) e con figli maggiorenni (23,9%).

Purtroppo anche i figli hanno un ruolo passivo nella violenza, perché assistono alla violenza nei confronti del genitore o, peggio ancora, ne sono vittime anche loro. Il 34,4% delle vittime dichiara che i figli assistono alle violenze ma non ne subiscono, mentre il 13,2% subisce a sua volta le violenze del maltrattante. Nel 32,1% dei casi, invece, i figli non assistono né subiscono alcun tipo di violenza. Il 3,6% delle vittime dichiara di non sapere se i figli vengono maltrattati.

- Al seguente link è possibile reperire l’intero resoconto sui dati raccolti: https://www.angolodonne.it/12886/giornata-internazionale-contro-la-violenza-sulle-donne/

Author: Redazione

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