Sabato, 15 Giugno 2024

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Addio Anna: Gesco saluta il "sorriso" del mondo sociale, un'operatrice storica della cooperativa Accaparlante

Una persona che sapeva far breccia nel cuore della gente, grazie alla sua umanità e a quella capacità di entrare in empatia con tutti, in particolare, con i più fragili. Ci lascia oggi Anna Carmela Insante, ischitana, avrebbe compiuto 75 anni tra un mese. Assistente sociale, figura storica della cooperazione e co-fondatrice della cooperativa sociale Accaparlante del gruppo Gesco.

Da sempre impegnata ad Ischia nel campo della psichiatria, Anna se ne va dopo una degenza nell’ospedale di Ischia, in cui era stata ricoverata due mesi fa per una crisi respiratoria, per poi avere delle complicazioni, che l’hanno portata oggi, intorno alle 13, a spegnersi nell’isola che amava tanto.

Lascia quattro figli, di cui due diventati a loro volta operatori sociali della cooperativa. Una passione, quella per il sociale e per gli ultimi, che aveva saputo trasmettere a chiunque incrociasse sul suo cammino. Con lei se ne va un pezzo importante del sociale e oggi, quel mondo che la amava e stimava tanto, a partire dagli operatori del gruppo di imprese sociali Gesco, si stringe intorno alla famiglia di Anna per questa dolorosa perdita.

Di seguito, il ricordo di Alessandro Vasquez, presidente della cooperativa sociale Accaparlante.

«La prima volta che misi piede a Villa Orizzonte era 25 anni fa, ed io ero appena un ragazzino neolaureato al primo impiego e mi ritrovati catapultato all’improvviso in una struttura residenziale per sofferenti psichici che da pochissimo avevano lasciato il manicomio. Fui travolto da quel gruppo di lavoro fantastico, che già da qualche anno faceva un lavoro enorme e splendido nel tentativo di recuperare quelle donne e quegli uomini per troppo tempo mortificate in strutture degradate e umilianti.

Fu proprio allora che conobbi Anna che da subito mi “adottò”, comprendendo il mio smarrimento e mi aiutò a inserirmi professionalmente e umanamente in un contesto di cui non sapevo nulla. Con il suo temperamento, con la sua forza, con la sua ironia, col suo pragmatismo, col suo sorriso Anna è stata una compagna di viaggio eccezionale in questi lunghi anni che hanno visto nascere e crescere la cooperativa Accaparlante di cui è stata la prima e più importante artefice. Se non ci fosse stata lei nulla di quello che è stato sarebbe mai potuto accadere. Nessuno potrà mai dimenticare tutto quello che ha fatto per gli ospiti delle nostre strutture, che ha assistito e coccolato con professionalità e amore.

Oggi ci lascia una grande donna, una grande professionista e uno dei più importanti punti di riferimento per tanti di noi che in questi anni hanno avuto la fortuna di lavorare e condividere pezzi di strada con lei. Da oggi nulla sarà più come prima. Ti terrò sempre nel mio cuore e mi strapperai ancora sorrisi tutte le volte che nel portafogli vedrò il santino di Padre Pio che mi regalasti tanti tanti anni fa, sempre tra una risata e l’altra quando, sapendo bene della mia laicità, mi dicesti che non aveva importanza, perché avresti pregato tu anche per me. Ciao Anna, ti voglio bene».

Addolorata, Silvana Visciano, dirigente della coop Accarlante, le voleva bene come a una madre e la ricorda così: «Anna per me era il sorriso, è la persona che mi ha fatto più ridere nella vita e, allo stesso tempo, mi ha insegnato il significato della cooperazione. Lei era capace di trasferire alle persone il senso dello stare insieme agli utenti. Era una donna straordinaria, la ricorderò sempre come una combattente per la sua forza di volontà e il suo coraggio. Mi diceva sempre che ero come una figlia per lei e lei per me era come una mamma».

(nella foto da sinistra: Silviana Visciano, Anna Carmela Insante, Alessandro Vasquez)

Povertà educative e dispersione scolastica: a Napoli la tre giorni della Società Italiana di Pedagogia

A 100 anni dalla nascita del pedagogista Alberto Manzi, la Società Italiana di Pedagogia e le Università di Napoli Federico II, Orientale, Parthenope e Suor Orsola Benincasa dedicano un convegno nazionale al tema del contrasto alle povertà educative e alla dispersione scolastica. Non è un caso che la tre giorni della SIPed si svolga proprio a Napoli, città maglia nera su questi temi, con tassi di evasione scolastica tra i più altri a livello nazionale, soprattutto in alcuni quartieri periferici.

Giornata mondiale del donatore di sangue, perché è importante donare

Un semplice gesto per prendersi cura degli altri, ma anche di se stessi: donare il sangue può contribuire a salvare vite umane e a tenere sotto controllo la propria salute.

Nasce l’associazione Ponti Rossi: creare ponti, non muri

Nasce a Napoli l’associazione “Ponti Rossi” con l’obiettivo di creare occasioni di socializzazione e aggregazione per migranti, richiedenti asilo e persone che vivono ai margini. Frutto dell’incontro tra un gruppo di operatori sociali e volontari internazionali, l’associazione prende il nome dal quartiere che la ospita ma vuole anche sottolineare, sin dalla sua denominazione, l’importanza di costruire ponti, non muri.

“In una società sempre più divisiva, l’obiettivo dell’associazione è creare connessioni tra gli individui favorendone il benessere mentale e fisico” spiega la presidente Giovanna Amore.

L’associazione e la squadra di calcio Ponti Rossi

Tra i primi progetti messi in campo, c’è la squadra di calcio amatoriale “Ponti Rossi Sporting Club” che ha favorito l’aggregazione e lo scambio interculturale di circa 30 giovani di differenti nazionalità. Un’iniziativa che fin da subito si è dimostrata vincente. La squadra, infatti, ha vinto il campionato amatoriale FCS della Campania e si è aggiudicata il terzo posto alle fasi nazionali che si sono svolte lo scorso mese a Lecce.

L’associazione Ponti Rossi sta lavorando alla costruzione di una rete attraverso la quale poter garantire, ad un numero sempre crescente di persone, l’accesso alle cure mediche. Nello specifico, attraverso la sua collaborazione con Fondazione Massimo Leone, sostiene chi ha la necessità, e non la possibilità economica, di fare visite odontoiatriche.

L’iniziativa “Non muri, ma ponti”

La neonata associazione Ponti Rossi presenta i suoi obiettivi nel corso di una serata all’insegna del sociale e della musica dal titolo “Non muri, ma ponti”, in programma domenica 30 giugno 2024, a partire dalle ore 16, presso gli spazi esterni del complesso di Santa Maria ai Monti a Napoli (in Via Santa Maria ai Monti 354) di proprietà del gruppo di imprese sociali Gesco, al cui interno sono ospitati servizi di accoglienza per migranti.

Il filo conduttore dell’evento sarà l’accoglienza, di cui si parlerà nella tavola rotonda di apertura “Immigrazione e Sociale: dalla buona accoglienza alle zone d’ombra” che prevede gli interventi di Lassaad Azzabi (mediatore culturale e ct della squadra Ponti Rossi Sc), di Laura Marmorale (Mediterranea Saving Humans), di Giacomo Smarrazzo (presidente di Gesco) e di chi vorrà dare il suo contributo al dibattito.

L’incontro sarà un’occasione per riflettere sullo stato dell’accoglienza e, in generale, del sociale in Italia e nella città di Napoli. Non è un caso che l’intera manifestazione si svolgerà all’interno di una struttura che, attualmente, ospita un progetto di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati provenienti dall’Ucraina.

Sociale, arte e musica

Ad impreziosire l’evento, ci saranno la mostra fotografica dal titolo “Echi nella grotta dell’io” a cura di Carla Mellone, mercatini artigianali e stand informativi di alcune realtà associative del territorio e non solo, tra queste anche Mediterranea Saving Humans, partner dell’evento.

Non solo sociale, ma anche tanta musica con le esibizioni dei gruppi Pegaonda e Galera de Rua che hanno deciso di sostenere la causa dell’Associazione Ponti Rossi. Insieme porteranno gioia e voglia di ballare tra i presenti con il loro ritmi provenienti dal Brasile.

Gesco: cambia guida lo storico gruppo di imprese sociali della Campania

Cambio al vertice di Gesco: il presidente e fondatore dello storico consorzio di cooperative sociali della Campania Sergio D’Angelo lascia la guida dopo 33 anni. Gli subentra alla presidenza il direttore del gruppo, Giacomo Smarrazzo. L’annuncio questo pomeriggio nel corso di un’assemblea dei dipendenti Gesco.

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