Martedì, 23 Aprile 2024

Autonomia differenziata: è il momento di fare squadra

Non è scattata purtroppo nessuna scintilla nel contrasto all’Autonomia differenziata voluta dalla Lega. C’è stata un po’ di indignazione dopo l’approvazione in Senato.  

Niente comunque di paragonabile a quella scatenatasi per Sanremo, nonostante l’Autonomia impatterà le nostre vite in modo ben più dirompente di una canzone. Con l’approvazione alla Camera, l’Autonomia differenziata diventerà legge. Probabilmente, già prima delle Europee perché è uno scalpo troppo prezioso per non essere speso in campagna elettorale lassù al Nord.

Non basterà qualche eventuale emendamento a modificare la natura di un provvedimento che condanna il Sud al sottosviluppo eterno. Avremo meno scuole, meno ospedali, meno finanziamenti pubblici, meno tutto. Segnatevi queste parole, le ripeto dal primo giorno in cui Calderoli ha presentato il progetto.

Il paradosso è che mentre l’opposizione finalmente unita dà battaglia in parlamento, ma è comunque schiacciata dai numeri, mentre in Consiglio comunale a Napoli approviamo una mozione contro l’Autonomia, è la società civile meridionale a restare inerte, a risultare clamorosamente assente.

Certo qualcosa si è mosso e si muove, ma è una consapevolezza che non riesce a farsi strada e arrivare a chi pagherà il prezzo più grande dai tagli prodotti dall’Autonomia differenziata.

In questo immobilismo spicca l’iniziativa di Vincenzo De Luca che venerdì porterà la protesta a Roma dopo aver usato senza timori reverenziali parole di fuoco contro il ministro Fitto e il governo per il blocco di 5,6 miliardi di fondi europei. È una vicenda parallela ma affine a quella dell’Autonomia, basti pensare che la Meloni ha firmato con tutte le regioni del Nord per lo sblocco delle risorse e con nessuna del Sud.

Ora non mi sfugge che l’attivismo di De Luca si inscrive anche nella vicenda del terzo mandato che il governatore della Campania è determinato a strappare per restare in sella, ma ritengo che in questo momento serva un fronte. Serve che tutti quelli contro l’Autonomia differenziata facciano squadra.

Sergio D'Angelo
Author: Sergio D'Angelo
Napoletano, tra i massimi esperti di politiche sociali, terzo settore e finanza etica in Italia. A lui si devono numerose battaglie per il lavoro, l’istruzione, le pari opportunità, la sanità, il welfare. Fondatore e presidente del gruppo di imprese sociali Gesco, è stato assessore comunale al welfare e commissario straordinario dell’ABC, azienda speciale per la gestione dell’acqua pubblica del Comune di Napoli. Nell’ottobre 2021 è stato eletto in consiglio comunale come capolista di Napoli Solidale. È giornalista pubblicista e opinionista del Corriere del Mezzogiorno.

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