Mercoledì, 22 Maggio 2024

Anno 2023: riassunto breve e semiserio

Siamo alle battute finali di questo anno ed è tempo di bilanci (di bilance ancora no, c’avremmo un altro paio di “mangiate” importanti!).

Il 2023 è stato un anno intenso: trecentosessantacinque giorni che hanno visto il Napoli alzare lo scudetto dopo 33 anni (e chi se le scorda quelle 22:37 del 4 maggio) e Jannik Sinner trionfare alla Coppa David.

Ma non solo conquiste sportive.

Un anno che segna anche la vittoria dello Stato sulla mafia: il 16 gennaio a Palermo viene arrestato dai Carabinieri del ROS Matteo Messina Denaro, boss di Cosa nostra, dopo una latitanza lunga trent'anni. 

E ancora l’addio a Maurizio Costanzo con tanto di selfie con la vedova De Filippi davanti al feretro e la D’Urso con le mani conserte e il velo di pizzo nero a mo’ di vergine addolorata al funerale di Silvio Berlusconi che diventa il meme dell’anno.

Si inizia poi con Fedez che “limona” con Rosa Chemical in prima serata a Sanremo e si finisce con la Ferragni in versione casalinga disperata che sui social si giustifica per il pandoro gate (devo dire che i Ferragnez ci danno sempre un sacco di soddisfazioni!).

Sul fronte Tik Tok trash protagonista indiscussa Rita De Crescenzo che finalmente si è ripresa dopo i due giorni di ansia per la scomparsa di Laura la Divina che, con il suo "A facc è bell... e pur o corp", è diventata un cult per i cultori del genere (se non sapete chi sono queste persone, ritenevi fortunati e non cercate su Google!).

Che agli italiani piacciano gli inciuci è palese pure quest’anno: il libro più venduto in Italia nel 2023 è “The Spare, il Minore”. 416 pagine che raccolgono i traumi«reali» che il principe Harry ha accumulato negli anni a palazzo (Enrì, con i traumi di noi gente normale potremmo scrivere le enciclopedie).

“C’è ancora domani” della bravissima, bellissima, intonatissima, intelligentissima, simpaticissima, talentuosissima e tutte le cose belle che finiscono con issima Paola Cortellesi è il film più visto di quest’anno, supera persino Barbie, un altro capolavoro pop di quest’annata.

In vetta alla classifica delle serie più viste in streaming in Italia nel 2023 c’è “Mare Fuori” che ora è anche a teatro in versione musical.

La serie tv più amata dal pubblico italiano, e non solo, diventa quindi una nuova sfida musicale con i brani originali della serie.

Lo spettacolo diretto da Alessandro Siani è al Teatro Augusteo fino al 14 gennaio e poi girerà l’Italia con una bella tournee che vedrà sul palco tra i tanti Maria Esposito, per tutti Rosa Ricci,il cantautore di “Abbracciame” Andrea Sannino e ancora Giulia Molino e Mattia Zenzola, due ex talent di Maria De Filippi (ormai gli amici di Queen Maria sono petrusino ogne menest, e non solo a Sanremo!).

Conferma il successo di Mare fuori anche Wikipedia: a Napoli due posizioni su tre delle parole più cercate nel 2023 in Italia.

Il podio spetta alla Società Sportiva Calcio Napoli, cercata 3,5 milioni di volte nell’anno che sta per volgere al termine. Seguita a ruota, appunto, da Mare Fuori che è stata consultata sull’enciclopedia online 3,1 milioni di volte.

Puntuale come la febbre nelle feste di Natale, anche quest'anno Google rilascia “Un anno di ricerche”, il resoconto relativo al 2023 del motore di ricerca più usato al mondo.

Anche tra le parole più cercate della politica, domina l’inciucio (e come ci piace l’inciucio): tra i più cercati Giambruno per gli amici Giuanciuffo (l’ex fidanzato della Meloni) e Marta Fascina, la vedova del Cavaliere che poi chissà che fine ha fatto.

Al primo posto dei consigli di stile più ricercati su Google un coloratissimo “Come ci si veste a Carnevale?" che è già meglio del quinto posto del “Come ci si veste a un funerale estivo” che va bene tutto ma che domanda è? (e comunque i sandali in chiesa solo se siete il frate che deve dire messa!).

Per confermare la natura inciuciona del popolo italico tra i testi delle canzoni più cercate sul motore di ricerca più amato degli italiani (semicit, Lorella Cuccarini) c’è BZRP di Shakira.

Qui la cantante colombiana regina del Waka Waka sfila la corona con il suo ex marito Pique e gliene dà una per bere e una per sciacquare.

Quel “Hai scambiato una Ferrari con una Twingo |Hai scambiato un Rolex con un Casio” è diventata una pietra miliare del cantautorato internazionale che Bob Dylan e John Lennon scansatevi che qui scriviamo robe serie.

2023 anno di inciuci a quanto pare ma pure anno di paure: la tragica alluvione in Emilia Romagna, lo scoppio della guerra israelo-palestinese, gli efferati femminicidi delle due Giulia (Tramontano, con il piccolo Thiago, e Cecchettin) che sconvolgono l'Italia.

Fatti gravi che raccontano di conflitti, di violenza di genere e di disastri ambientali e che necessitano di una riflessione seria, competente e urgente.

Siamo alle battute finali di questo anno ed è tempo di bilanci.

Lo scrittore Kurt Vonnegut una volta disse “Quando siete felici, fateci caso” e credo sia sacrosanto.

Ma penso anche sia necessario ricordarsi dei momenti difficili, delle cose brutte per evitare che possano succedere.

Perchè ricorderemo per sempre il capitano Di Lorenzo che solleva lo scudetto e pure Michela Murgia che della sua morte ne ha fatto un inno alla vita ma non dobbiamo mai scordarci di Giulia e tutte le donne vittime di femminicidio.

Dobbiamo stamparci bene in testa le foto degli anziani sui tetti delle loro case in cerca di soccorsi durante l’alluvione e pure le strazianti immagini che ci arrivano dalle 59 guerre attualmente in corso nel pianeta.

Partire da qui e continuare pensando al papà e alla sorella di Giulia Cecchettin che stanno trasformando il dolore più nero in impegno civile.

Dobbiamo prendere esempio dai milioni di volontari che in tutto il mondo ogni giorno rischiano la propria vita cercando di aiutare chi è in difficoltà.

Memoria storica, impegno civile e sensibilità ambientale: credo sia necessario partire da qui per scrivere un 2024 che mi auguro veramente possa essere un po’ meno stronzo di quest’anno e un po’ più ricco di inciuci, film belli e pure di vittorie a calcio per il Napoli.

Buona fine ma soprattutto buon principio a tutti voi!

Giovanni Salzano
Author: Giovanni Salzano
Esperto di social media management, cura la rubrica di opinione Società.

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