Martedì, 23 Aprile 2024

Sindacato Unitario Giornalisti della Campania: da 10 anni insieme per difendere la libertà di stampa e la dignità del lavoro

Dal 26 al 28 febbraio a Napoli in programma una tre giorni di eventi, tra cui dibattiti e corsi di formazione per giornalisti, in occasione del Decennale del Sindacato Unitario Giornalisti della Campania (SUGC), che ricorre il giorno 28 febbraio 2024. L’anniversario, i cui eventi si terranno presso la sede stessa del sindacato (Vico Monteleone 12 – primo piano), si concluderà con il convegno “Nuove frontiere del giornalismo: deontologia, AI e tutela della professione” (valido anche per la formazione continua obbligatoria dei giornalisti), in programma a partire dalle ore 9.30 presso l'Archivio di Stato di Napoli (piazzetta del Grande Archivio, 5). Ne parliamo con il giornalista Claudio Silvestri, fondatore del SUGC.

Come è cominciata la storia del SUGC?

Abbiamo fondato il SUGC in un momento difficilissimo per il sindacato in Campania. L'Assostampa napoletana, che aveva una storia centenaria, era stata radiata dalla Federazione nazionale della Stampa italiana per un maxi debito con il Comune di Napoli relativo alla locazione della sede in Villa Comunale. Bisognava ricominciare da zero, con una platea di colleghi spaesata e delusa dal sindacato, che non aveva alcuna intenzione di iscriversi. Li abbiamo conquistati creando una organizzazione completamente diversa, un sindacato di servizio che desse risposte immediate e qualificate, puntando sui servizi, una struttura che rispondesse alle domande e alle esigenze dei giornalisti precari, quelli più in difficoltà. Ora siamo la terza associazione di stampa italiana, dopo Milano e Roma. Abbiamo creato un modello che stiamo cercando di trasferire anche a livello nazionale dove la segretaria, Alessandra Costante, mi ha affidato il dipartimento per l'Organizzazione e le convenzioni.

Il sindacato riesce a stare realmente accanto ai giornalisti, soprattutto a quelli precari?

È quello che facciamo ogni giorno, mettendo a loro disposizione consulenti specializzati per seguirli nelle vertenze, nella gestione delle incombenze che riguardano la gestione delle partite Iva, ma anche difendendoli nelle aule dei tribunali contro le querele e le minacce, per dare loro la possibilità di continuare a fare le inchieste. A volte, basta una querela temeraria per fermare il lavoro di indagine di un cronista.

Quali sono state le battaglie principali portate avanti in questi 10 anni?

Ci siamo battuti per le libertà, a tutti i livelli, in un Paese dove le garanzie sono messe a rischio da leggi bavaglio e da norme inesistenti per la tutela del diritto di cronaca. Il nostro faro è l'articolo 21 della Costituzione. La battaglia più importante che abbiamo vinto è quella contro il carcere per i giornalisti, una vergogna tutta italiana. Abbiamo presentato una eccezione di incostituzionalità che è stata accolta dal tribunale di Salerno, poi ci ha seguiti il tribunale di Bari e, in seguito, è intervenuta la Corte Costituzionale, prima invitando, invano, il Parlamento a legiferare e poi pronunciandosi per l'incostituzionalità.

C’è, in seno al SUGC, un’attenzione anche al sociale?

Il nostro obiettivo è sempre quello di uscire dalle dinamiche legate alla categoria per essere un'associazione immersa nella città e in relazione con tutte le forze attive del territorio, soprattutto nei quartieri più difficili. Siamo nella rete delle associazioni che a Forcella si occupano del rilancio sociale, per dirne una.

Formazione: cosa state facendo?

Dal 2023 siamo ente terzo formatore per i giornalisti, ma già da anni abbiamo accordi con i principali atenei del territorio. L'obiettivo è quello di puntare su una formazione professionalizzante, qualcosa di utile per il lavoro quotidiano dei giornalisti.

Quali sono le priorità della categoria in questo momento?

Ritrovare la dignità del lavoro. I giornalisti precari vengono pagati pochi euro a pezzo. Ci sono leggi che tutelano l'equo compenso o la liquidazione giudiziaria dei compensi per i professionisti, ma non vengono applicate per i giornalisti. Abbiamo fatto una proposta che il consiglio dell'Ordine ha accolto e che ha portato al Ministero della Giustizia, potrebbe essere una svolta. Purtroppo il nostro settore industriale è devastato da una crisi gravissima alla quale gli editori non hanno mai provato a dare risposte se non quella dei tagli al costo del personale. Un esempio su tutti? Negli ultimi sei mesi sono stati messi fuori dalle redazioni quasi 300 giornalisti per i prepensionamenti.

Ci sono criticità per la Campania?

Le criticità che ci sono per il settore in Campania e al Sud sono moltiplicate. Io penso che ci sia una vertenza nella vertenza, ed è quella che riguarda il Meridione per il quale sarebbero necessari provvedimenti ad hoc e interventi speciali. Per quanto riguarda l'editoria cartacea, i giornali sono alla canna del gas. In Campania, la maggior parte dei quotidiani sono gestiti da cooperative di giornalisti che resistono solo grazie ai sacrifici dei colleghi. È una forma di resistenza in un territorio che, invece, ha un bisogno incredibile di informazione qualificata. Quando questi giornali non ci saranno più, chi racconterà dei legami da istituzioni e malaffare in territori completamente governati dalla camorra? C'è un'emergenza, va affrontata. Ma la politica in questo Paese è più interessata ai bavagli che alle tutele.

Progetti futuri?

Il nostro progetto è quello di continuare ad essere sempre più un punto di riferimento per i giornalisti e per i cittadini. Abbiamo un compito importante, quello di resistere, di difendere con le unghie e con i denti le nostre libertà. Meno giornali ci saranno, meno liberi saremo.

CORSI DI FORMAZIONE IN PROGRAMMA:

"Food, opportunità e rischi della comunicazione” - 26/02/24 ore 9,30 (3 crediti)

“Non sono complimenti, linguaggio sessista e violenza di genere” - 26/02/24 ore 15,00 (5 crediti deontologici)

“Carta di Napoli, diritti e doveri del giornalismo” - 27/02/24 ore 10,00 (5 crediti deontologici)

“Il fotogiornalismo sportivo dalla pellicola agli smartphone” - 27/02/24 ore 15,30 (3 crediti)

“Nuove frontiere del giornalismo: deontologia, IA e tutela della professione” - 28/02/24 ore 9,30 (6 crediti deontologici)

Maggiori informazioni e programma completo sul sito https://sindacatogiornalisti.it/

Donatella Alonzi
Author: Donatella Alonzi
Giornalista professionista e videomaker. Animalista convinta, mamma di Lucia e di Bella, la sua buffa cagnolina.

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