Mercoledì, 19 Giugno 2024

La Scugnizzeria: piccoli attori crescono e realizzano i propri sogni

Un luogo diventato un punto di riferimento a Scampia, una seconda casa per tanti giovani aspiranti attori, una scuola di qualità, una fucina di talenti. Quello che l’imprenditore ed editore Rosario Esposito La Rossa e la moglie, l’attrice e regista Maddalena Stornaiulo, sono riusciti a fare nella periferia Nord di Napoli con la loro “Scugnizzeria” è un piccolo miracolo.

La scuola di recitazione nata nel 2017 e oggi diretta da Maddalena, volto noto della fortunata serie Rai “Mare Fuori” e già vincitrice di un Nastro D’Argento, ha scoperto e lanciato molti giovanissimi attori. È il caso della piccola Morena Russo, scelta da Luca Miniero per la miniserie Rai “Napoli Milionaria” al fianco di Massimiliano Gallo e Vanessa Scalera, o di Ginevra Di Napoli e Raffaele Russo selezionati per la fiction Rai “Mina Settembre” con Serena Rossi.

A raccontarci questa bella storia di riscatto del territorio e di valorizzazione dei talenti artistici dei giovani della periferia napoletana è Rosario.

Quanti “scugnizzi” avete incontrato in questi anni?

Abbiamo intercettato e raggiunto migliaia di scugnizzi tra laboratorio di tipografia e scuola di recitazione, un grande risultato. La scuola è cresciuta sempre di più, soprattutto dopo la partecipazione di Maddalena a Mare Fuori, al punto tale che stiamo progettando di ampliare gli spazi. In autunno apriremo un’altra sala teatrale presso la nostra sede a Scampia, perché quella principale ora è occupata dal lunedì al venerdì, e speriamo di avere anche uno spazio dedicato interamente alla musica.

Un vostro punto di forza e un vanto è quello di rette che restano basse per permettere a tutti i ragazzi del territorio di partecipare.

È stata una nostra scelta sin da subito. La retta mensile è di 40 euro per 10 lezioni, quindi la media di 4 euro a lezione. In più, abbiamo sempre promosso delle borse di studio per dare opportunità anche a chi non avesse la possibilità di pagare. Poi, siamo stati aiutati dalle persone che ci seguono e sostengono. Ad esempio Riccardo D’Urso, marito di Ivana alla cui memoria abbiamo dedicato un nostro spazio, ha voluto finanziare per un anno il percorso formativo di sei dei nostri ragazzi.

Come funziona la scuola di recitazione?

L’accesso è libero, ci si può iscrivere dai sei anni. Le iscrizioni riprenderanno a settembre. Ci siamo sempre avvalsi di maestri molto preparati, tra cui i professionisti Pina Di Gennaro, Roberta Frascati e Orazio De Rosa, perché per noi l’obiettivo è fare una scuola di qualità, formare questi giovani perchè possano lavorare nel mondo dello spettacolo. E pare che ci stiamo riuscendo, visto che alcuni dei nostri ragazzi sono stati presi per importanti fiction tv, a partire da Mare Fuori. Tra l’altro, da ottobre la Scugnizzeria è anche scuola di canto.

Lunedì 17 e martedì 18 giugno, i ragazzi faranno il saggio di fine anno esibendosi al teatro Totò (dalle 20) nello spettacolo “Casa Jacovella”.

Sarà uno spettacolo bellissimo e un momento di festa per le famiglie. Abbiamo già 650 prenotati e molti ospiti istituzionali, tra cui il sindaco Manfredi e diversi rappresentanti della VIII Municipalità di Napoli, a partire dal presidente Nicola Nardella. Quest’anno siamo riusciti a coinvolgere 100 bambini e ragazzi, dai 6 ai 20 anni, che dalla periferia invaderanno il centro storico. Questo spettacolo, scritto da me con i ragazzi, è il frutto di 10 mesi di lavoro.

Di cosa parla lo spettacolo?

Si tratta di una commedia ma il contenuto è molto serio. Parla di una famiglia in cui ognuno è chiuso in se stesso, complici l’uso dei social e della tv, una situazione che poi esplode e avvengono molte “jacovelle”. Ma il messaggio è chiaro: stiamo insieme per davvero, posiamo il telefono, spegniamo la tv e godiamoci i nostri affetti e il nostro tempo insieme.

Quali sono i progetti futuri della Scugnizzeria?

Oltre all’ampliamento della struttura, c’è il progetto di lavorare sulla musica con la creazione di un vero e proprio “Coro scugnizzo”.

Cosa ancora c’è da fare per la periferia Nord di Napoli?

Serve un hub per avviare imprese e dare opportunità di lavoro, perché sta di nuovo aumentando la criminalità e molte misure come il Reddito di Cittadinanza non ci sono più. In questa zona della città, ci sono risorse e non mancano spazi, ma occorre che qualcuno insegni ai nostri giovani a fare impresa, fornendo loro gli strumenti giusti.

Maggiori informazioni su “Casa Jacovella-spettacolo per scugnizzi con arteteca e argento vivo”

 

Per informazioni sui corsi della Scugnizzeria chiamare al numero 0819227215

Maria Nocerino
Author: Maria Nocerino
Sociologa e giornalista professionista, è specializzata nel giornalismo sociale. Ha collaborato con l’agenzia di stampa Redattore Sociale e con il quotidiano Roma per le pagine della Cronaca. Collabora con la rivista Comunicare Il Sociale.

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