Giovedì, 30 Maggio 2024

La signora del martedì: De Sio e Haber coppia “nera” al Diana

Una donna misteriosa, un divo del porno quasi in pensione, un anziano travestito con alle spalle una vita turbolenta e qualche macchia sulla coscienza.

La signora del martedì,  interpretata da Giuliana De Sio e Alessandro Haber diretti da Pierpaolo Sepe, è una commedia noir in questi giorni in scena al teatro Diana di Napoli. La storia corre veloce, sagace con un ritmo incalzante per spiegare che ogni martedì, da anni, la protagonista, Nanà, paga l’ormai non più gagliardo gigolò (Riccardo Festa) per un’ora di sesso che a lui non basta più, ma che per lei costituisce invece il confine invalicabile di un’intimità limitata al letto nella pensione del «signor Alfredo», l’attempato travestito (uno straordinario Paolo Sassanelli), che ha inconsapevolmente adottato Bonamente Fanzago, il pornodivo.

I tre personaggi hanno in comune una sola cosa: la solitudine. Li circonda, li assedia, li tiene in ostaggio. Una miscela incendiaria, la solitudine, che spezzerà alcune vite e travolgerà l’esistenza dei protagonisti, sradicandoli dai ripari nei quali pensavano di aver trovato una volta per tutte rifugio dopo una vita tempestosa.

Il giornalista senza scrupoli (Haber in sedia a rotelle) che si aggiunge alla storia, è di per sé un uomo fragile perché alla fine è un amante deluso.

Con il suo ingresso in scena si dà il via a una tragedia – che a tratti assume sfumature tragicomiche - provocata da equivoci, gelosie, perdite di controllo, gesti e scelte talvolta positivi ma che si risolvono puntualmente in pessimi risultati. Qui tutti sono colpevoli, nessuno è del tutto innocente. Tutti hanno una macchia sulla coscienza, ma nessuno è davvero colpevole.

La solitudine dei personaggi è una dimensione esistenziale generalizzata a tutti, condivisa con il giornalista, che farà emergere il passato oscuro della donna, portandola alla disperazione.

Le scene si susseguono con dialoghi intrisi di sensualità, ma anche di dolcezza e di grazia. Uno stato di tensione attraversa tutto lo spettacolo e ci accompagna fino all’imprevedibile conclusione, sospesa tra dramma e tragedia.

L’ambiguità morale caratterizza tutti i personaggi, ma per certi versi l’autore li assolve nelle scelte. L’attore porno, reso ancor più fragile da un ictus, risulta tanto candido quanto incapace di prendersi cura della propria vita, sentimentale e non. Nanà cerca di rifarsi una vita puntando su intelligenza, creatività e carattere ma si scontra con la dura realtà della nostra società che non dimentica né prescrive alcuna condanna.

Lo scrittore Massimo Carlotto, autore del romanzo da cui è tratto il dramma, ha assolto il suo compito di investigatore instancabile attraverso un’opera che mette in evidenza alcune  diseguaglianze morali tipiche della nostra società attuando nuove ricerche sul confine  profondo tra il bene e il male. Bella prova di tutto il cast, con Giuliana De Sio perfetta in un ruolo ambiguo e fuori da ogni schema.

La signora del martedì De Sio e Haber coppia nera al Diana 1

 

Author: Silvana Aricò

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